Statuto Asd Movicoast

STATUTO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

(conforme alle modifiche del D. L. 22 marzo 2004, n. 72, convertito con modificazioni nella legge 21 maggio

2004, n.128)

 

Articolo 1 DENOMINAZIONE E SEDE LEGALE

1. E’ costituita in Ravello Via G. D’Anna 5, un’associazione sportiva dilettantistica denominata: “ASD

MoviCoast –Sport e Turismo”

2. I colori sociali sono il bianco, rosso, blu e nero.

 

Articolo 2 – SCOPO

1. L’associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere

distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale. Gli eventuali

proventi dell’attività associativa devono essere reinvestiti in attività sportive.

2. L’Associazione ha come finalità la promozione e valorizzazione del territorio, la proposta costante dello

sport alle persone di ogni censo, età, razza, appartenenza etnica o religiosa quale strumento pedagogico ed

educativo. Per il raggiungimento di tale scopo, l’Associazione promuove lo sviluppo e la diffusione di attività

sportive connesse alle discipline ciclismo, podismo, nuoto, trekking, mountain bike, tennis, pallavolo,

nuoto,basket,rugby e di ogni altra attività sportiva intesa come mezzo di formazione psico fisica e morale dei

soci, attraverso:

a) l’organizzazione e la promozione di manifestazioni sportive dilettantistiche, agonistiche e promozionali,

giovanili, amatoriali e ricreative, secondo le norme deliberate dagli Organi Federali competenti .

b) la promozione e la formazione di squadre di atleti per la partecipazione alle gare e manifestazioni sportive

nazionali ed internazionali, in base ai regolamenti specifici;

c) la formazione e l’aggiornamento tecnico-sportivo dei propri atleti e tecnici.

3. L’ Associazione potrà svolgere tutte le attività turistiche ritenute necessarie per il raggiungimento delle

proprie finalità istituzionali, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l’organizzazione di eventi sportivi,

culturali, ricreativi, di sagre, feste, manifestazioni, tornei, giochi, anche da tavolo e/o a carte, ivi compresa

l’attività di somministrazione di alimenti e bevande a vantaggio esclusivo dei soli soci e quant’altro nel

rispetto delle vigenti disposizioni di legge. Potrà altresì svolgere attività di tipo commerciale nel rispetto delle

vigenti normative fiscali e amministrative.

4. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’associazione potrà, tra l’altro, svolgere l’attività di

gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di spazi, impianti ed attrezzature sportive, anche tramite

convenzioni con enti pubblici o privati, per lo svolgimento dell’attività istituzionali e intrattenere rapporti con

Istituti di Credito.

5. L’ associazione esercita con lealtà sportiva la propria attività, osservando i principi della salvaguardia della

funzione educativa, popolare, sociale e culturale delle attività istituzionali intese come mezzo di formazione

psico-fisica ed etica dei soci, mediante ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività

motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica delle attività istituzionali. Per il miglior

raggiungimento degli scopi sociali, l’associazione potrà, svolgere attività didattica per l’avvio,

l’aggiornamento e il perfezionamento delle attività sportive istituzionali. Nella propria sede, sussistendone i

presupposti, l’associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa, se del

caso, la gestione di un posto di ristoro.

6. L’ associazione persegue i suoi obiettivi ispirandosi al principio democratico di partecipazione all’attività

sportiva da parte di tutti in condizione di uguaglianza e di pari opportunità,attraverso la democraticità della

struttura, l’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, l’elettività delle cariche associative; si deve avvalere

prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere

lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare

funzionamento delle strutture o specializzare le sue attività.

7. L’associazione, ai sensi e per gli effetti della delibera CONI 1273 del 15 luglio 2004, accetta

incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del CIO, del CONI, nonché agli statuti e

regolamenti delle Federazioni di appartenenza, sia nazionali che internazionali con particolare riferimento

alle norme antidoping nonché agli statuti e ai regolamenti del Centro Sportivo Italiano, Ente di Promozione

Sportiva riconosciuto dal CONI al quale è affiliata; s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti

disciplinari, che gli organi competenti della federazione dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni

che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti

all’attività sportiva.

8. Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme dello Statuto e dei Regolamenti

federali nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle società affiliate.

9. L’associazione si impegna a garantire lo svolgimento delle assemblee dei propri tesserati al fine di

nominare il proprio rappresentante con diritto di voto nelle assemblee federali.

Articolo 3 – DURATA

La durata dell’associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta soltanto con delibera dell’assemblea

straordinaria degli associati.

Articolo 3 bis – TIPOLOGIE DI SOCI

1) Fanno parte dell’Associazione:

□        Soci Fondatori;

□        Soci Onorari;

□        Soci Ordinari;

□        Soci Junior,

□        Soci Atleti

2) Sono Soci Fondatori le persone che hanno stipulato e sottoscritto l’Atto Costitutivo. Al termine del loro

ruolo all’interno del Consiglio direttivo diventano automaticamente soci onorari con diritto di voto;

3) Sono Soci Onorari dell’Associazione coloro che forniscono o hanno fornito servizi di particolare rilevanza

all’Associazione o si sono distinti per particolari meriti individuati dal Consiglio Direttivo; essi non pagano la

quota sociale e non hanno diritto di voto nelle assemblee. Le cariche onorarie dovranno essere accettate da

coloro a cui è offerta la carica;

4) Sono Soci Ordinari dell’Associazione coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua

esistenza. Sono coloro che, a domanda chiedono di far parte dell’Associazione e contribuiscono con la loro

opera ad esaltare e realizzare gli scopi dell’Associazione. Versano la quota sociale e hanno diritto di voto

nelle assemblee;

5) Sono Soci Junior coloro che non hanno raggiunto il 18° anno di età e su autorizzazione dei genitori o di

chi ne fa le veci, chiedono di iscriversi all’Associazione. Non possono essere impiegati in attività di soccorso

o in attività che in qualunque modo possa risultare pericolosa per la loro incolumità. Versano a titolo

simbolico un contributo pari al 50% della quota sociale, beneficiano dei servizi forniti dall’Associazione ma

non hanno diritto di voto. Al compimento del 18^ anno di età dovranno presentare istanza per diventare soci

ordinari.

6) Sono Soci atleti coloro che concorrono con tessera agonistica della squadra Movicoast a portare in alto il

valore sportivo dell’associazione. Per politica sociale non versano la quota sociale e non hanno diritto di

voto, ma sono rappresentate all’interno dell’assemblea da un unico rappresentante, che ha la qualifica e i

diritti/doveri di socio ordinario.

7) In luce delle predette definizioni gli unici soci a poter partecipare con diritto di voto alle assemblee sociali

saranno i soci fondatori ed i soci ordinari: negli articoli che seguono pertanto quando si parlerà di soci con

diritto di voto e con possibilità di ricoprire cariche sociali si intenderanno solo i soci fondatori ed ordinari.

8) Ad eccezione dei soci onorari, tutti i soci/atleti dell’associazione non possono far parte di altra società,

associazione sportiva che svolga attività/disciplina sportiva analoga a quella svolta dalla presente

associazione. In caso di scoperta di tale condizione per un socio della Asd, il consiglio direttivo, valutata la

posizione dell’associato, potrà disporre, previa diffida, la radiazione del socio.

 

Articolo 4 – DOMANDA DI AMMISSIONE

1. Possono far parte dell’associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche che partecipano alle attività

sociali sportive svolte dall’associazione, che ne facciano richiesta e che siano dotati di una condotta

conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività

sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione

pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’associazione, della Federazione di appartenenza

e dei suoi organi. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto

associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.

2. Tutti coloro i quali intendono far parte dell’associazione dovranno redigere una domanda su apposito

modulo ed accettare espressamente lo Statuto dell’Associazione.

3. La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di

ammissione potrà essere sospesa da parte del consiglio direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato

e contro la cui decisione è ammesso appello all’assemblea generale.

4. Gli associati hanno l’obbligo di osservare lo Statuto, di rispettare le decisioni degli organi dell’associazione

e di corrispondere le quote associative. La quota associativa non può essere trasferita, ereditata da terzi o

rivalutata.

 

Articolo 5 – DIRITTI DEI SOCI

1. Tutti i soci godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali

nonché dell’elettorato attivo e passivo.

2. Al socio è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione nel rispetto

tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo art. 13.

3. La qualifica di socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal consiglio direttivo e la sede sociale,

secondo le modalità stabilite nell’apposito regolamento.

Articolo 6 – DECADENZA DEI SOCI

1. I soci cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi:

A. dimissione volontaria;

B. morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota

associativa;

C. radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio direttivo, pronunciata

contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’associazione, o che, con la

sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.

D. scioglimento dell’associazione ai sensi dell’art. 25 del presente statuto.

2. Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c), assunto dal consiglio direttivo deve essere

ratificato dall’assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio

interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato a una disamina degli addebiti. Il provvedimento

di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea.

3. L’associato radiato non può essere più ammesso.

4. La perdita, per qualsiasi motivo, della qualità di socio, non dà diritto alla restituzione di quanto versato

all’Associazione.

 

Articolo 7 – ORGANI

Gli organi sociali sono:

a) l’Assemblea generale dei soci;

b) il Presidente;

c) il Consiglio Direttivo.

 

Articolo 8 – FUNZIONAMENTO DELL’ASSEMBLEA

1. L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in

sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità

degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non

intervenuti o dissenzienti.

2. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta al consiglio direttivo da almeno la

metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne

propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del consiglio direttivo. La

convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il

consiglio direttivo.

3. L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a

garantire la massima partecipazione degli associati.

4. Le assemblee sono presiedute dal presidente del consiglio direttivo, in caso di sua assenza o

impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei

presenti.

5. L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nella assemblea con funzione elettiva

in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di

scrutatori, i candidati alle medesime cariche.

6. L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio.

7. Il presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.

8. Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della stessa, dal segretario e,

se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con

le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo a garantirne la massima diffusione.

 

Articolo 9 – DIRITTI DI PARTECIPAZIONE

1. Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione i soli soci in regola con

il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno

diritto di voto solo gli associati maggiorenni. Il Consiglio direttivo delibererà l’elenco degli associati aventi

diritto di voto. Contro tale decisione è ammesso appello all’assemblea da presentarsi prima dello

svolgimento della stessa

2. Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

 

Articolo 10 – ASSEMBLEA ORDINARIA

1. La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso

nella sede dell’associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria od

elettronica o fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e

l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

2. L’assemblea deve essere indetta a cura del consiglio direttivo e convocata dal presidente, almeno una

volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio

consuntivo e per l’esame del bilancio preventivo.

3. Spetta all’assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito

all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell’associazione e su tutti gli

argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella competenza

dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente art.

8, comma 2.

4. L’Assemblea, nella sessione ordinaria, potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al

fine di meglio raggiungere gli scopi sociali

 

Articolo 11 – ASSEMBLEA STRAORDINARIA

1. L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal consiglio direttivo almeno 15 giorni prima

dell’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell’associazione e contestuale comunicazione agli

associati a mezzo posta ordinaria od elettronica o fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea

devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

2. L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto

sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi

qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione

dell’associazione, scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.

 

Articolo 12 – VALIDITÀ ASSEMBLEARE

1. L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza

assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza

dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.

2. L’assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi

degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

3. Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l’assemblea ordinaria che l’assemblea straordinaria

saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei

presenti. Ai sensi dell’articolo 21 del Codice Civile per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la

devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati.

4. Per favorire la partecipazione del massimo numero di soci alle delibere assembleari, sia ordinarie che

straordinarie, è previsto che queste possono essere assunte anche in forma non collegiale mediante

consultazione scritta e consenso espresso per iscritto e personalmente da ogni avente diritto al voto. In tale

caso nella convocazione dovrà essere chiarito specificamente che la delibera si terrà in forma non collegiale

e ad ogni avente diritto al voto dovrà essere consegnato l’elenco delle deliberazioni che si intende assumere

con possibilità di fornire o negare il consenso alle medesime. I quorum costitutivi e deliberativi per

l’assunzione delle delibere ordinarie e straordinarie in forma non collegiale sono i medesimi previsti

rispettivamente per le assemblee collegiali ordinarie e straordinarie.

 

Articolo 13 – CONSIGLIO DIRETTIVO

1. Il consiglio direttivo è composto da quattro (4) componenti eletti, compreso il presidente, dall’assemblea

dei soci. Il consiglio direttivo nel proprio ambito nomina il vicepresidente ed il segretario con funzioni di

tesoriere. Il consiglio direttivo rimane in carica cinque anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le

deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del presidente.

2. Possono ricoprire cariche sociali i soli soci, regolarmente tesserati alla Federazione di appartenenza, in

regola con il pagamento delle quote associative, che siano maggiorenni, non ricoprano la medesima carica

sociale in altre società ed associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della Federazione, non abbiano

riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati a squalifiche o

sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno da parte di altre Federazioni Sportive

Nazionali o Discipline Sportive Associate, del CONI e di Organismi sportivi internazionali riconosciuti .

3. Il consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e

delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità il voto del

presidente è determinante.

4. Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha

presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con

le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

5. Il primo consiglio direttivo è quello riportato nell’Atto Costitutivo. Per il successivo quinquennio devono far

parte del consiglio direttivo, almeno tre associati fondatori.

 

Articolo 14 – DIMISSIONI

1. Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più

consiglieri che non superino la metà del consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del consiglio

con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di consigliere non eletto, a condizione

che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall’ultimo consigliere effettivamente eletto.

Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il consiglio proseguirà carente dei suoi

componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che

resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.

2. Nel caso di dimissioni o impedimento del presidente del consiglio direttivo a svolgere i suoi compiti, le

relative funzioni saranno svolte dal vice-presidente fino alla nomina del nuovo presidente che dovrà aver

luogo alla prima assemblea utile successiva.

3. Il consiglio direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi

altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il presidente. Al verificarsi di

tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’assemblea ordinaria per la nomina del

nuovo consiglio direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione

dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno svolte dal consiglio direttivo decaduto.

 

Articolo 15 – CONVOCAZIONE DIRETTIVO

Il consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta

richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.

 

Articolo 16 – COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione. Al

Consiglio Direttivo competono in particolare:

-Le decisioni inerenti alle spese ordinarie e straordinarie, di esercizio e in c/capitale, per la gestione

dell’associazione;

-Le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e commerciali da intraprendere per il

migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell’associazione;

-Le decisioni inerenti alla direzione del personale dipendente e il coordinamento dei collaboratori e dei

professionisti di cui si avvale l’associazione;

-La redazione annuale e la presentazione in Assemblea, entro il mese di Aprile di ogni anno, del rendiconto

economico e finanziario dell’attività svolta nel corso dell’esercizio precedente unitamente al bilancio

preventivo dell’anno successivo;

-La presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno sociale;

-La fissazione delle quote sociali;

-La facoltà di nominare, tra i soci esterni al consiglio, dei delegati allo svolgimento di particolari funzioni

stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso;

-La redazione e approvazione dei Regolamenti Amministrativi e le proposte di modifica dello statuto da

sottoporsi alla successiva approvazione dell’Assemblea;

-La delibera sull’ammissione di nuovi soci;

- adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;

- fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convocare

l’assemblea straordinaria nel rispetto dei quorum di cui all’art. 8, comma 2;

- redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione

dell’assemblea degli associati;

- Ogni funzione che lo statuto o le leggi non attribuiscano ad altri organi.

 

Articolo 17 – IL PRESIDENTE

Il Presidente è il legale rappresentante a tutti gli effetti dell’Associazione, la dirige, ne controlla il

funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali.

 

Articolo 18 – IL VICEPRESIDENTE

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle

mansioni nelle quali venga espressamente delegato. In caso di impedimento definitivo, per qualsiasi motivo,

del Presidente, rimane in carica per gli affari ordinari e per la convocazione dell’assemblea elettiva entro 30

giorni..

 

Articolo 19 – IL SEGRETARIO

Il Segretario è nominato dal Consiglio direttivo. Rimane in carica finché lo è il Consiglio Direttivo che lo ha

nominato. Da’ esecuzione alle delibere del Presidente e del Consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni,

attende alla corrispondenza, e come tesoriere cura l’amministrazione dell’associazione e si incarica della

tenuta dei libri contabili nonché della riscossione dei pagamenti da effettuarsi, previo mandato del consiglio

direttivo.

 

Articolo – 20 IL RENDICONTO FINANZIARIO

1. Il consiglio direttivo redige il bilancio dell’associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre

all’approvazione dell’Assemblea. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione

economico-finanziaria dell’associazione.

2. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la

situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della

trasparenza nei confronti degli associati.

3. Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del

bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso.

 

Articolo 21 – ANNO SOCIALE ED ESERCIZIO FINANZIARIO

L’anno sociale e l’esercizio finanziario coincidono con l’anno solare.

 

Articolo 22 – PATRIMONIO

1. I mezzi finanziari sono costituiti:

- dalle quote associative determinate annualmente dal consiglio direttivo;

- dai contributi e liberalità di privati o enti pubblici e da eventuali beni, mobili ed immobili, di proprietà del

associazione sportiva dilettantistica o ad esso pervenuti a qualsiasi titolo.

- da lasciti e donazioni dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’associazione.

2. Eventuali avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale non potranno essere distribuiti né in forma diretta né

indiretta tra i soci ma dovranno essere utilizzati per il raggiungimento dei fini sportivi istituzionali.

 

Articolo 23 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute

all’esclusiva competenza di un collegio arbitrale costituito secondo quanto previsto dallo Statuto della

Federazione di appartenenza.

 

Articolo 24 – OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE

Le elezioni, le nomine e le variazioni dei titolari degli organi dell’Associazione devono essere comunicati

tempestivamente alla Federazione di appartenenza, con un copia del verbale.

 

Articolo 25 – SCIOGLIMENTO

1. Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta

straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 degli associati aventi diritto di voto, con

l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 3/4 dei soci esprimenti il solo voto

personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’assemblea generale straordinaria da

parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’associazione deve essere presentata da almeno 3/4 dei

soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.

2. L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’associazione, delibererà, sentita l’autorità preposta, in merito alla

destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’associazione.

3. La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione non avente scopo di lucro e

che svolga analoga attività sportiva, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

4. In caso di mancato esercizio di tale facoltà il patrimonio sociale sarà devoluto alla Federazione di

appartenenza che lo utilizzerà nell’attività di promozione e sviluppo delle attività sportive istituzionali.

 

Articolo 26 – NORMA DI RINVIO

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello Statuto e dei

Regolamenti della Federazione di appartenenza e in subordine le norme del Codice Civile.